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25 LUGLIO 2010
“Ecco la chiesa tra le nuvole” Articolo tratto da Bresciaoggi

PONTEDILEGNO. La guida Dario Melotti e i suoi operai specializzati stanno lavorando a un cantiere a quota tremila. Sta nascendo a Cima Lagoscuro insieme a un museo-bivacco: è un’idea dell’architetto Testini finanziata con fondi europei.

Dopo le ardite passerelle realizzate per aggirare il Gendarme di Casamadre e inaugurate una decina di giorni fa, l’esperta guida alpina Dario Melotti e i suoi operai specializzati hanno quasi concluso un’altra spettacolare operazione tra le nuvole: l’assemblaggio, vicino a Cima Lagoscuro, a oltre tremila metri, di due piccole strutture. La prima, quattro metri per quattro, sarà adibita a chiesetta; la seconda (lunga 12, larga 6 e alta 4 metri) diventerà un museo ed un bivacco, per dare eventualmente riparo agli alpinisti che percorrono il Sentiero dei Fiori. I capitali necessari? sono stati trovati tra i fondi europei dal Comune di Pontedilegno e dall’Unione dei Comune dell’Alta Valle.

Per una decina di giorni il maltempo e le nebbie che avvolgevano le cime hanno impedito all’elicottero della Elimast di trasportare dal Tonale il materiale da assemblare. Poi, finalmente, un paio di giorni fa, una bella mattinata ha permesso al velivolo di effettuare tutte le rotazioni.

“Purtroppo a monte abbiamo ancora un pò di neve -spiega la guida alpina- e per montare la più grossa delle due strutture dovremo ripulire l’area. In linea di massima comunque l’intervento sarà completato entro la fine della settimana, prima dell’arrivo delle colonne dei partecipanti al Pellegrinaggio in Adamello”.

chiesa e museo-bivacco sono frutto della mente dell’architetto Roberto Testini. Per sopportare i carichi nevosi ed il forte vento, i due manufatti sono stati pensati e realizzati a forma di cupola. Le centinature in acciao sono rivestite all’interno da perline di larice, mentre per la copertura esterna sono state impiegate lamiere grecate di colore scuro.

Per terminare il lavoro, MElotti e compagni resteranno a tremila metri fino a quando non avranno serrato l’ultimo bullone.

Lino Febbrari, Bresciaoggi del 25/07/2011

19 LUGLIO 2010
“Quattro passi sui ponti sulle nuvole ” Articolo tratto dal Bresciaoggi

PONTEDILEGNO. Inaugurate le due passerelle sospese nel vuoto che riproducono quelle della Grande guerra. I nuovi manufatti a quota tremila rendono ancora più emozionanti le camminate degli escursionisti lungo il «Sentiero dei fiori»

Un taglio col nastro da brivido per i ponti sul vuoto realizzati in Alta Valle

C’era la giusta dose di paura sempre presente in tutti noi prima di affrontare un’avventura. Ma si respirava anche una buona dose di felicità tra le oltre 200 persone che, incuranti della giornata autunnale, domenica mattina non hanno voluto assolutamente mancare alla benedizione delle due strutture metalliche sospese nel vuoto (una lunga 75 metri, l’altra 55) che per gli escursionisti impegnati lungo il «Sentiero dei fiori» costituiranno una spettacolare alternativa al tunnel scavato nella roccia.
I due ponti sulle nuvole a tremila metri di quota sono stati riposizionati negli stessi punti in cui, durante la Grande guerra, gli alpini costruirono due ardite passerelle per aggirare il Gendarme di Casamadre e raggiungere il villaggio militare di passo Lagoscuro. I due manufatti (costati circa 200 mila euro) sono stati caparbiamente voluti dall’Associazione amici capanna Lagoscuro, i quali hanno coinvolto (per l’aspetto finanziario) Comune di Pontedilegno, Provincia di Brescia e Parco dell’Adamello.
Circa 180 quintali il peso complessivo dei materiali (funi, bulloni, tiranti e quant’altro serviva) portati in quota la scorsa estate appesi al gancio di un elicottero «B3» della Elimast. Oltre all’abilità del comandante Maffeo Comensoli, il quale ha volato spesso con condizioni meteo simili a quelle di domenica pur di completare il lavoro nei tempi stabiliti, per concretizzare il sogno di Andrea Faustinelli e soci e il progetto dell’ ingegner Gianluigi Riva c’è voluta tutta la professionalità e la determinazione degli operai specializzati coordinati dalla guida alpina Dario Melotti.
«È stata una bella sfida – ha commentato l’esperto – soprattutto perchè far funzionare i compressori d’aria per forare la roccia a queste altitudini non è stato facile».
La benedizione è stata impartita dal curato di Pontedilegno don Christian Favalli, e prima di scendere a valle, i presenti hanno intonato il «Signore delle cime» per ricordare i giovani militari che, in questi stessi luoghi, quasi cent’anni fa si fronteggiarono e morirono tra le nevi perenni della conca del Presena.

Lino Febbrari, Bresciaoggi del 19/07/2011

18 LUGLIO 2010
“A tremila metri sul Sentiero dei Fiori” Articolo tratto dal Giornale di Brescia

Il percorso -apprezzato dagli appasionati- porta ai camminamenti sospesi.

Lavori in corso: l'elicottero consegna i materiali

E’ il Sentiero dei fiori che ci porta alle passerelle del Gendarme, uno degli itinerari alpinistici più conosciuti ed apprezzati dalla Valcamonica e non solo.

Corre parallelo al confine con il Trentino e, come una corona, permette di ammirare la conca del ghiacciaio del Presena, in uno spettacolare ambiente d’alta quota che coniuga interessi geografici, geologici e botanici. Il sentiero inizia a Passo Paradiso, a 2.585 metri (conviene raggiungerlo con la cabinovia del Tonale), e si dirige -col sentiero CAI numero 1- al passo Castellaccio, a 2.962 metri (ci vuole circa un’ora e mezza). Qui attacca la vera via ferrata del Sentiero dei Fiori, semplice e senza difficoltà tecniche pur richiedendo l’uso obbligato del kit da ferrata e, per i meno esperti, magari l’accompagnamento di una guida alpina.

Nel 2005 gli Amici di Capanna Lagoscuro e le Guide Alpine camune hanno sistemato il tratto dal Passo Castellaccio a Capanna Lagoscuro, posando nuove cordine metalliche e ripristinando i passaggi franati.

Ci vuole poco meno di due ore per andare dal Passo al Corno di Lago Scuro (a 3.166 metri, dove c’è il bivacco Capanna Lagoscuro).

Dal Passo Castellaccio in venti minuti circa si arriva a ridosso del Gendarme, dov’è situata la galleria da 67 metri, costruita per rendere più sicuri i militari, e le nuove passerelle.

Quello che porta al Gendarme e alla Capanna è però solo la rpima parte del Sentiero dei Fiori. Da qui si può interrompere l’escursione e scendere al Passo Paradiso attraverso la conca Presena o, in alternativa, si può compiere anche la seconda parte, quella che dal Lagoscuro arriva a Cima Payer (3.056 metri) per un’altra ora e mezza.

Giornale di Brescia del 18/07/2011

18 LUGLIO 2010
“Il brivido di camminare nel vuoto” Articolo tratto dal Giornale di Brescia

S’inaugurano le passerelle della Grande guerra ricostruite in alta quota. Percorrerle significa capire l’impresa delle truppe alpine che da qui difesero l’Italia.

Brividi. Un po’ di batticuore. E pure gli occhi lucidi. Sono le prime sensazioni che si hanno quando, arrivando dal Passo di Castellaccio, si intravede il Gendarme. E quelle due passerelle, sospese a oltre tremila metri di quota, rinate dopo 90 anni. Certo, per chi è esperto di montagna e di questa fetta di cielo, a prevalere è l’emozione di un paesaggio mozzafiato, ruvido, che spazia dall’Ortles-Cevedale alle Dolomiti e , se l’aria è tersa, fino al gruppo del Monte Rosa e al Cervino.

La spettacolare struttura delle passerelle costruite con una tecnologia d'avanguardia

Per gli altri, per chi ha fatto fatica ad arrivare fin lassù col kit da ferrata nuovo, magari il batticuore è dovuto più alla stanchezza. E po ci sono gli amici di Capanna Lagoscuro: per loro gli occhi lucidi e i brividi arrivano dalla soddisfazione di veder realizzato un sogno. Un desiderio coltivato da tempo e realizzato la scorsa estate, quando operai rocciatori espertissimi, insieme a un elicottero, hanno gettato le prime corde dal Gendarme, per rimettere in piedi le passerelle. E’ questo il sogno del presidente e fondatore degli Amici di Capanna Lagoscuro Andrea Faustinelli, guida alpina di lungo corso: rimettere in sesto le passerelle militari che aggiravano il Gendarme di Casamadre durante la Prima Guerra Mondiale. Gli alpini camuni per anni hanno difeso l’Italia dagli austriaci su questa linea e per raggiungere il villaggio militare posto al passo di LAgoscuro avevano innalzato due passerelle, una di 75 e l’altra di 53 metri. Poi, nel 1918, costruirono una galleria che li portava di là senza rischio d’essere esposti ai cecchini, e quindi le passerelle non furono più utilizzate. Rimasero lì sospese per vent’anni, finchè non furono smantellate. Di loro rimasero alcune foto in bianco e nero; immagini che hanno conquistato gli Amici. Dal desiderio alla realtà, l’associazione ha coinvolto il Comune di Ponte di Legno che ha trovato i finanziamenti e dato il via alle opere.

i due moderni ponti tibetani delle vette camune sono stati posati l’anno scorso, con l’intervento di Dario Melotti, guida alpina e carpentiere d’alta quota.

L’inverno le ha “tagliandate”, per verificarne la tenuta a bassissime temperature. E’ arrivato il momento di inaugurarle ufficialmente, anche se nelle scorse settimane sono già stati moltissimi gli appassionati che hanno deciso di attraversarle. Per provare brividi, batticuore e pure occhi lucidi.

Giuliana Mossoni, Giornale di Brescia del 18/07/2011

18 LUGLIO 2010
“Adamello, passerelle a 3.000 metri sul vuoto” Articolo tratto dal Giornale di Brescia

ADAMELLO – Il brivido di camminare nel vuoto. A breve sarà possibile provarlo sperimentando le passerelle della Grande Guerra ricostruite in alta quota pronte per l’inaugurazione. “Percorrerle – dicono gli organizzatori – significa capire a fondo l’impresa delle truppe alpine che da qui difesero l’Italia”.

Giornale di Brescia del 18/07/2011

18 LUGLIO 2010
“Sentiero dei fiori, lo spettacolo delle nuove passerelle” Articolo tratto dal Giornale di Brescia

Domenica sono state inaugurate le passerelle sul Sentiero dei fiori, che si estende attorno ai 3.000 mt di quota dal Passo di Castellaccio (mt 2.963) alla Punta di Lagoscuro (mt 3.165). Si tratta di uno degli itinerari alpinistici più conosciuti ed amati dell’Alta Valle Camonica.

L’anno scorso l’Associazione Amici di Capanna Lagoscuro ha coinvolto il Comune di Pontedilegno, la Provincia di Brescia ed il Parco Adamello nella ricostruzione di alcuni manufatti della Guerra Bianca. La ricostruzione delle due passerelle del Gendarme è basata su fotografie dell’epoca; ad occuparsi del loro ripristino è stata la Guida alpina Dario Melotti che l’estate scorsa le ha posizionate esattamente dove si trovavano quelle originali, avvalendosi di operai specializzati. In questo modo gli alpinisti hanno ora due possibilità per aggirare il Gendarme di Casamadre: in galleria o sulle passerelle, come originariamente facevano i soldati impegnati a combattere gli austriaci- ed il freddo- in questa lunga guerra in alta quota.

Giornale di Brescia del 18/07/2011

12 LUGLIO 2010
“Storia e brividi ad alta quota” Articolo tratto da Bresciaoggi

PONTEDILEGNO. Nell’area del Gendarme di Casamadre sono tornati sulla scena due manufatti spettacolari : le passerelle della Grande guerra hanno due «eredi» moderne che rendono indimenticabile un passaggio sul Sentiero dei fiori

Alta Valcamonica: una delle passerelle ricostruite del Gendarme di Casamadre

Durante la Prima guerra mondiale, il passo del Tonale segnava il confine tra l’Italia e l’impero austroungarico. E su queste montagne si consumarono lunghe battaglie; protagonisti migliaia di giovani soldati impegnati anche a combattere il freddo oltre che a ripararsi dal fuoco nemico.
Una guerra fatta anche di opere ingegneristiche pensate per l’aggressione e la difesa. Per aggirare il Gendarme di Casamadre, per esempio, e raggiungere il villaggio militare al passo di Lagoscuro, i militari italiani avevano costruito due spettacolari passerelle aeree lunghe 55 e 75 metri, poi abbandonate nel 1918 dopo a costruzione di una galleria nella quale potevano muoversi al sicuro. Le passerelle del Gendarme vennero successivamente demolite dai «recuperanti», le persone che si guadagnavano da vivere con la vendita dei residuati bellici.
Il tracciato sul quale si muovevano i soldati è conosciuto oggi come «Sentiero dei fiori», ed è uno degli itinerari più amati dagli alpinisti che nelle giornate più limpide possono far correre lo sguardo dall’Ortles-Cevedale e dalle Dolomiti fino al gruppo del Monte Rosa e al Cervino. E adesso lo stesso sentiero è tornato a ospitare le antiche passerelle. È successo grazie all’associazione Amici capanna di Lagoscuro, che ha coinvolto il Comune di Pontedilegno, la Provincia e il Parco dell’Adamello nella ricostruzione di alcuni manufatti della Guerra bianca per un investimento complessivo di circa 200 mila euro (finanziati interamente dal Comune di Ponte.
Così gli alpinisti hanno due possibilità per percorrere il Sentiero dei fiori: passando dalla galleria oppure dalle nuove passerelle. La ricostruzione si è basata su fotografie dell’epoca, e il posizionamento è stato affidato alla guida alpina Dario Melotti e a operai specializzati. I passaggi aerei verranno inaugurati domenica: il ritrovo è alle 8 davanti alla cabinovia Paradiso, al Tonale; l’arrivo ai manufatti è previsto per le 11, e a quel punto ci sarà la benedizione. Per partecipare è obbligatorio essere muniti di un kit da ferrata.
Ci sarà anche un prologo la sera prima alle 21: nella sala consiliare di Pontedilegno si terrà una presentazione del sentiero dei camminamenti sul vuoto. In caso di maltempo, l’escursione sarà rimandata alla domenica successiva. E per saperne di più ci sono i numeri 338-9415416 e 339-2302693 dell’associazione Amici Capanna Lagoscuro). Altri manufatti interessati dalla ricostruzione si trovano ne villaggio militare al passo di Lagoscuro: si tratta della chiesetta e di una baracca che diventerà un bivacco-museo.

Vania Zampatti, Bresciaoggi del 12/07/2011

 

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